Come estensione del Gambling Act 2005, la nuova legge sul gioco d’azzardo in vigore dal settembre 2007, il Parlamento inglese ha approvato per il 2006 le nuove normative che regolamentano le macchine da gioco. Queste nuove norme sono norme che regolamentano ulteriormente le categorie in cui si suddividono, nel Regno Unito, gli apparecchi. La sezione 236 del Gambling Act 2005 infatti, richiede delle normative che ben definiscano 4 classi di macchine da gioco denominate di categoria A, B, C, D. La categoria B, in particolare viene ulteriormente suddivisa in altre quattro sottocategorie.
Queste definizioni contengono, come punto principale di riferimento, le quote massime che un giocatore è autorizzato a pagare per ogni partita, viene altresì stabilito il premio massimo che può essere vinto per ogni giocata. A Tali normative fa seguito di un dibattito interno, che risulta ancora aperto, tra Governo e industria del gioco. Tutte le normative applicate dal Governo sulle macchine da gioco hanno come ultime finalità 3 punti fondamentali 1) assicurare che il gioco d’azzardo non sia contaminato dal crimine. 2) assicurare che il gambling venga condotto in modo equo ed aperto. 3) proteggere i bambini e i soggetti particolarmente a rischio.
Le categorie proposte quindi sono strutturate per dare accesso al gioco sia ai bambini sia agli adulti nella maniera più sicura ed esente da rischi. Al fine di poter definire al meglio le quote di giocata e di premio attribuite ad ogni categoria di macchina il Governo ha tenuto una consultazione informale con gli operatori di settore. Il dibattito è tutt’ora aperto a tutti gli interventi e le osservazioni, contattando un certo numero di azionisti e di rappresentanti dell’Industria del gambling a vari livelli, invitandoli a commentare le soluzioni proposte. La proposta del Governo secondo cui le macchine di categoria D, ossia le macchine a più bassa quota di vincita, possono erogare sia premi in moneta sia premi non in moneta, è stata ampiamente contestata dai proprietari dei casino e dai rappresentanti di categoria che hanno sottolineato che i premi non in moneta dovrebbero essere applicati a tutte le categorie di macchine, esattamente come prevede la norme in vigore oltreoceano. È stato notato tuttavia, da parte del Governo, che alcune osservazioni secondo le quali i premi non in moneta ma di alto valore erano necessari per motivare i giocatori, è una potenziale induzione al gambling. Altra proposta del Governo che ha suscitato preoccupazione da parte degli operatori di settore è stata quella di applicare anche alle macchine di categoria A, ossia a vincita illimitata, un limite massimo di puntata ed un premio massimo di vincita. Una decisione che secondo gli operatori contravviene alla stessa definizione di “macchine a vincita illimitata”.


