TECHNOFOLIES 2006

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Sempre più emozionante e sempre più interattivo. Il futuro del divertimento è in scena alla Fiera di Genova da oggi fino a sabato 28 ottobre con la seconda edizione di TECHNOFOLIES - la manifestazione fieristica dove i principali produttori italiani e internazionali di attrezzature per i parchi di vestimento incontrano gli operatori del settore per proporre le novità 2007. Oltre 60 le attrazioni in funzione che fanno di Technofolies la manifestazione europea più attesa per testare con mano le evoluzioni del mercato. Thrill rides in grado di far rizzare i capelli anche ai più coraggiosi, ma anche giganteschi micioni gonfiabili tanto divertenti quanto innocui e poi evergreen come le giostre a cavalli e gli autoscontri accanto a simulatori in grado di ricreare ambienti sempre più verosimili. Tra gli operatori in visita oggi anche Andrea Lucchetta, uno dei pallavolisti italiani più amati di tutti i tempi, ideatore di Oplà, una ludoteca di Modena dove ha messo a disposizione dei bambini da 0 a 14 anni – 25mila all’anno - il suo sorriso e la sua inarrestabile voglia di giocare.

Personalità del mondo politico, produttivo, giornalistico e universitario si sono confrontati stamattina al tavolo dell’incontro organizzato da Facto Edizioni sul tema delle tourist attraction, negli ultimi tempi molto discusso. Sono numerose le mete turistiche che, desiderando proporre un’offerta completa ai propri clienti, si sono dotate di attrazioni spettacolari e di sicuro richiamo. Secondo Giorgio Conti del Dipartimento di Scienze Ambientali delll’Università Ca’ Foscari di Venezia negli ultimi anni si è passati da un turismo di destinazione a un turismo di motivazione entro il quale le tourist attraction svolgono una funzione centrale di richiamo e che potrebbe vedere nei prossimi anni un cambiamento epocale: non saranno più gli spettacoli a viaggiare, ma i fruitori a spostarsi in cerca dell’attrazione più coinvolgente.

Le tourist attraction sono presenti sia in località già consolidate, come Parigi con la sua vasta proposta culturale e monumentale che la rende la meta numero uno al mondo, sia in località totalmente artificiali come Las Vegas (seconda in classifica), in grado tuttavia di vantare un’affluenza turistica pari a 33 milioni di visitatori l’anno. Attrazioni borderline che non sono una novità prodotta dall’epoca contemporanea, ma riprendono un concetto rimasto immutato nel tempo, come la ruota panoramica del Prater a Vienna o la stessa Tour Eiffel, attrazioni particolari costruite e installate per celebrare un evento o momento storico che col passare degli anni si sono naturalmente evolute in Major Rides, fino ad arrivare alla produzione di attrazioni sempre più sofisticate e spettacolari. In questi ultimi anni si sta registrando un’inversione di tendenza, con un ritorno ad attrazioni più semplici e meno dispendiose, capaci però di creare emozione negli utenti. Dalla fine dell’Ottocento a oggi il successo della ruota panoramica non sembra destinato a calare. Dal 2000 si è assistito ad una gara – fra le capitali internazionali – per ottenere il Guinness di ruota panoramica più grande. Basta pensare alla London Eye: 135m di altezza e 32 cabine hi-tech, che regala una vista della città a tutto campo. A Mosca la Pax ha progettato una ruota alta 200m e molte altre sono in costruzione tra Shanghai, Melbourne, Singapore. Chi non può competere sulle altezze da brivido punta sulle tematizzazioni o sulla rivisitazione storica per ottenere un’attrazione che permetta ala città di distinguersi. Le iniziative si spingono fino all’ideazione di singolari proposte d’uso: la ruota di Vienna offre alcune cabine per feste e rinfreschi privati, mentre la già citata London Eye ha una cabina attrezzata per la celebrazione di matrimoni. Anche l’Italia cede al fascino della ruota panoramica. A Milano Fulvio Pelucchi è promotore dell’iniziativa “Wonder Wheel”, un progetto da realizzarsi nel 2007 per la costruzione di una ruota di 70m con aria condizionata, schermi al plasma e tour virtuale sincronizzato, da posizionare nel Parco Sempione alle spalle del Castello Sforzesco. Tra i sostenitori dell’iniziativa Vittorio Sgarbi, assessore alla Cultura della città meneghina. L’obiettivo è quello di offrire a milanesi e turisti una nuova prospettiva sui monumenti e palazzi della città.

La scelta di installare una ruota porta con sé numerosi vantaggi. In primo luogo si adatta a una fascia di pubblico ampia, non esclude fasce d’età ed è accessibile anche ai diversamente abili. Secondariamente il suo impatto estetico-architettonico non disturba il panorama circostante, è visibile da lontano e si fa pubblicità da sola. Infine non produce inquinamento acustico e ambientale. Attualmente le aziende leader nella costruzione di ruote panoramiche sono tre. La svizzera Ronald Bussink Professional Rides, che negli ultimi 15 anni ha prodotto oltre 60 ruote fino a un massimo di 210m; la russa Pax Company e Intamin Rides, con sede nel Liechtenstein.

La torre panoramica, come la ruota, riunisce varie tipologie di attrazione, dalla terrazza panoramica alla torre girevole, fino alle torri a caduta libera o a risalita. La città di Las Vegas è stata pioniera di un’altra tendenza che ha preso campo in questi ultimi anni: l’utilizzo di montagne russe e altre giostre da brivido per attirare i turisti e spingerli a fermarsi. Il NewYork New York (noto hotel-casinò) propone Manhattan Express, coaster con loop e inversioni, capace di superare i 100 km/h, mentre il Sahara ha fatto costruire Speed, launch coaster da oltre 112 km/h. Una realtà eccessiva come Las Vegas può tuttavia risultare kitsch a un target esigente e raffinato. Per questa ragione un numero crescente di città punta oggi su attrazioni complesse, selettive e dispendiose come i centri IMAX o le sale multisensoriali per le proiezioni in 4D o 5D. Queste permettono al pubblico di approcciarsi alle ultime frontiere della tecnologia, connotandosi come una particolarità immancabile negli itinerari turistici.


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